Sui passi di Matilde di Canossa


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La Via Matildica del Volto Santo è un itinerario dedicato al pellegrinaggio e alla preghiera ma anche alla scoperta del territorio.

Il percorso, intitolato a Matilde di Canossa, si sviluppa nelle terre che un tempo furono sotto il dominio della Contessa e si collega alle tracce di San Pellegrino, protettore dei viandanti.

Si estende da Mantova e, scavalcando l’Appennino, raggiunge Lucca. Un percorso ricco di testimonianze storiche, monumenti, memorie, che raccontano molto sulle vicende dei pellegrini che scendevano dalle regioni germaniche alla volta di Roma. Nelle nostre vicinanze, tocca i paesi di Mantova, San Benedetto Po, Borgoforte, Suzzara, Luzzara e Guastalla.

Vicino a Ca’ del Vento, non potete perdervi la visita al Complesso Monastico Polironiano che, fondato nel 1007 da Tedaldo di Canossa, si innalza sull’isola che trova la sua dimensione tra il fiume Po e il fiume Lirone. Fino al 1797, dopo la soppressione da parte di Napoleone Bonaparte, il monastero ebbe un ruolo di primo piano grazie all’impegno religioso, politico e culturale che profuse a beneficio del monachesimo.

All’interno del complesso si possono visitare i tre chiostri che ne fanno parte: Chiostro dei Secolari, Chiostro di San Benedetto e il Chiostro di San Simeone dal quale si accede direttamente alla sala del Capitolo, uno dei luoghi più antichi e importanti del monastero in quanto centro direttivo del cenobio. All’interno è possibile ammirare i resti di tombe di abati del Cinquecento.

Proseguendo la visita si arriva al Refettorio monastico e, nel piano sotterraneo, si entra nelle suggestive Cantine cinquecentesche dove sono esposti esemplari di carri agricoli.

Il Museo Civico Polironiano di San Benedetto Po, uno dei maggiori musei etnografici d’Italia, presenta la parte materiale della cultura e della società rurale e anche gli aspetti immateriali legati alla magia, religione popolare, leggende locali e alle espressioni artistiche del mondo padano. Infine si può ammirare la maestosa Chiesa Abbaziale, restaurata tra il 1540 e il 1545 mantenendo le sue antiche strutture romaniche e gotiche.

3 motivi per percorrere l'itinerario:

Dal luglio 2008, Mantova è inserita nella lista dei Patrimoni dell’Umanità dell’Unesco. Nel 2016 il MIBACT ha insignito Mantova del titolo di Capitale Italiana della Cultura. Nel 2017, con la sua provincia, fa parte della regione Europea della Gastronomia-Lombardia Orientale, progetto che valorizza i migliori territori della gastronomia nel continente.

Mantova ha ospitato grandi geni del passato, da Leon Battista Alberti a Mantegna a Giulio Romano, autori di capolavori architettonici e pittorici senza precedenti. Mantova è una città ricca di storia, dove ancora oggi si respira l’atmosfera di un tempo, di quando regnava una delle più note famiglie principesche d’Europa, i Gonzaga, protagonisti della storia italiana ed europea dal XIV al XVIII secolo.

Il salame mantovano, i tortelli di zucca e la “sbrisolona”, specialità che potrai gustare in una delle tante trattorie con cucina tipica per fare una pausa durante il percorso.

Fonte: www.in-lombardia.it

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Ca’ dell’Acqua, Ca’ del Sole, Ca’ del Vento: passano i secoli, ma queste tre cascine rimangono il punto di riferimento per i pellegrini che camminano lungo questa strada della Pianura Padana.

Come un viandante, prova anche tu a perderti nella Bassa mantovana: i profumi, i colori e i sapori della nostra terra sapranno coccolarti e regalarti esperienze uniche.